Sanatorie edilizie

Quando un intervento può essere sanato

Non tutti gli interventi edilizi eseguiti senza autorizzazione possono essere regolarizzati. La possibilità di ottenere una sanatoria dipende dalla normativa vigente ad oggi, vigente al momento della realizzazione dell’abuso e dalla verifica della conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile.

Purtroppo intraprendere una pratica di sanatoria senza aver accertato la possibilità di sanare in fase preliminare significherebbe autodenunciare un abuso, con tutte le conseguenze normative.

Lo studio esegue sempre un’analisi preventiva della documentazione disponibile, confrontando lo stato di fatto con la disciplina urbanistica applicabile, individuando il percorso più corretto e conveniente.

Ogni situazione viene valutata in maniera preventiva e si procede solo se esistono i presupposti previsti dalla legge per aver la certezza dell’esito positivo.


Quali sono i passaggi

1 – Accesso agli atti amministrativi: si richiede al Comune di estrarre tutte le pratiche edilizie che hanno interessato il fabbricato

2 – Rilievo: si esegue un rilievo completo dell’edificio e si restituisce digitalmente

3 – Sovrapposizione: si sovrappongono le due situazioni e si rilevano le difformità

4- Valutazione: si valutano le norme di riferimento e si decide in che maniera procedere, quantificando spese professionali e sanzioni previste

5- Presentazione pratica edilizia: si procede con la compilazione della pratica edilizia in sanatoria e successiva variazione catastale

Servizi

– CILA in sanatoria
– SCIA in sanatoria
– Permesso di Costruire in sanatoria
– Accertamenti di conformità
– Verifica della conformità urbanistica
– Verifica della conformità catastale
– Ricerca delle pratiche edilizie storiche
– Accessi agli atti presso gli enti competenti
– Rilievi dello stato di fatto
– Aggiornamenti catastali conseguenti
– Assistenza fino alla conclusione del procedimento

Domande frequenti

No. La possibilità di ottenere una sanatoria dipende dalla normativa vigente e dalla presenza dei requisiti previsti dalla legge. Ogni caso deve essere valutato singolarmente attraverso un’analisi tecnica e documentale. A volte è possibile predisporre una pratica ibrida che contiene al suo interno sia la demolizione di alcune opere abusive e non sanabili sia il mantenimento di altre valutate come sanabili.

Il condono edilizio è un provvedimento straordinario previsto da specifiche leggi dello Stato (ultimo condono risale al 2003). La sanatoria, invece, è una procedura ordinaria prevista dalla normativa edilizia e può essere richiesta solo quando ricorrono i presupposti di legge.

Sì. Anzi a mio parere è necessario saperlo prima per evitare di inciampare nelle proprie dichiarazioni. Attraverso un sopralluogo, l’accesso agli atti e la verifica della documentazione disponibile è possibile effettuare una valutazione preliminare e stabilire se esistono i presupposti per presentare una pratica di sanatoria.